Fabio Sanvitale è nato nel 1966.  Giornalista investigativo, scrittore, ripperologist, docente, è esperto di cold cases. I suoi libri hanno contribuito a gettare luce su importanti casi criminali del passato, tra cui l’omicidio di Pier Paolo Pasolini e quello del "Canaro della Magliana".

 

Ha studiato criminologia con  Franco Ferracuti e Francesco Bruno, è laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche ed ha conseguito un Master in Criminologia alla "Sapienza" di Roma.

 

Ha scritto per “Il Tempo”, “Il Messaggero”, "Detective", "Giallo" e www.cronaca-nera.it. E' regista del documentario "Pasolini, poesia e sangue" (2019).

 

Ha pubblicato, con Vincenzo Mastronardi, "Leonarda Cianciulli. La Saponificatrice" (2010); con Armando Palmegiani, "Un mostro chiamato Girolimoni" (2011), "Morte a Via Veneto" (2012), “Omicidio a Piazza Bologna” (2013), “Sangue sul Tevere” (2014, con V. Mastronardi), “Sacro sangue” (2015), “Accadde all’Idroscalo” (2016), "Amnesie" (2018) , "Il caso Elisa Claps" (2019).

Con C. Camerani e P. Lombardo, “Satanismo tra mito e realtà” (2017).

È docente in corsi di formazione criminologica (per Cepic, Ophir, NeroCrime, Rea, Master in Criminologia e Scienze Strategiche di “Sapienza”). Ha tenuto lezioni nei corsi di formazione dell'Ordine dei Giornalisti, alla Scuola Superiore di Formazione della Polizia Penitenziaria di Roma, per la Camera Penale di Marsala e per la School of Criminology della California State University. È intervenuto nelle edizioni 2014 e 2015 del Mystfest.

Dal 2009 ad oggi è stato relatore in numerosi convegni, organizzati da enti privati, dalla "Sapienza", dalla Camera Penale di Marsala, dall'Associazione Nazionale Forense.
 
 

 

 
 

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