Fabio Sanvitale, Armando Palmegiani

 

MORTE A VIA VENETO.

Storie di assassini, tradimenti e Dolce Vita.

 

Sovera, 2012, 212 pagine con foto

 

Via Veneto, un periodo irripetibile della storia italiana. La Dolce Vita. E tutto il suo corredo di immaginario collettivo. Ma quel ruggente periodo è stato anche altro. E' stato, ad esempio, anche cronaca nera.

In quegli stessi anni in cui un Sogno Italiano prendeva forma e diventava leggenda, proprio in quella strada avvenivano due delitti destinati ad entrare nella Storia Nera del Novecento italiano. 

Uno è il caso Wanninger, l'altro il caso Bebawi.

Bebawi ha fatto scuola: lo ritrovate ancor oggi, in casi come Avetrana.

 

1963. Un grido scuote un palazzo di via Emilia. La portinaia che sale a vedere incontra per le scale l'assassino e ci parla. Sul pianerottolo trova  una giovane tedesca, Christa Wanninger, venuta a Roma a cercare una fortuna non ancora trovata e finita in un lago di sangue.

 

1964. Un facoltoso industriale egiziano, giovane  e affascinante, Farouk Chourbagi, viene trovato assassinato e sfigurato nel suo ufficio di via Lazio. La polizia sospetta l'amante della vittima e suo marito.


Due delitti successi a trenta metri l'uno dall'altro, entrambi casi limite della Giustizia italiana: Wanninger risolto venticinque anni dopo, Bebawi protagonista di un clamoroso verdetto con annessa fuga degli imputati all'estero...
Un libro ed un'indagine basati sull'esame dei fascicoli originali delle due inchieste e dei processi che ne seguirono, che nessun altro aveva potuto consultare prima di oggi.