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  • Fabio Sanvitale

No, la depressione da sola non spiega un suicidio.

Il suicidio di Simona Viceconte, avvenuto un anno dopo quello della sorella Maura, si porta dietro una serie di luoghi comuni. Il primo è che sia "senza un perché": lo scriviamo spesso in questi casi, lo scriviamo solo perché non riusciamo a concepire che qualcuno possa volersi ammazzare. E invece i perché ci sono sempre, togliersi la vita è un gesto a motivazioni multifattoriali come qualsiasi altro gesto umano. Un gesto democratico, che riguada i ricchi e i poveri in ugual misura. Un gesto spesso annunciato verbalmente. Siccome non lo capiamo, quel gesto, usiamo la prima parola, la più facile: depressione. Come se fosse la soluzione a tutto: ma provate a pensare, riguarda 2.800.000 italiani (dati Istat), e l'anno scorso abbiamo avuto 4.000 sucidi nel nostro paese. Può essere? Ci sono decine e decine di tipi di depressione: e non tutti hanno lo stesso impatto drammatico sulla psiche. La verità è che la decisione di uccidersi resta un mistero. Ma forse viviamo in un mondo troppo tecnologico per accettare serenamente che ci sono domande che, per loro stessa natura, resteranno senza risposta.


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